Charlotte Perriand

Mancano una manciata di giorni alla chiusura della mostra dedicata a Charlotte Perriand in svolgimento a Parigi presso la Fondation Louis Vuitton.

La retrospettiva, inaugurata a vent’anni dalla morte della Perriand, si pone l’obiettivo di far conoscere la figura della designer, troppo spesso conosciuta “solo” in relazione ai soci dello studio: Le Corbusier e Pierre Jeannaret.

Il titolo rafforza quello che è il personaggio analizzato: “Le monde nouveau de Charlotte Perriand“. Ed è proprio un mondo nuovo quello di Charlotte, con proposte di arredo veramente rivoluzionarie e, non secondario, in un mondo dove la progettazione era prerogativa del mondo maschile.

Charlotte Perriand face à la vallée, vers 1930 © ADAGP, Paris 2019 © AChP
Charlotte Perriand sur la « Chaise longue basculante, B306 » (1928-1929) – Le Corbusier, P. Jeanneret, C. Perriand, vers 1928 © F.L.C. / ADAGP, Paris 2019 © AChP

Già dagli anni ’20 e ’30 dello scorso secolo infatti si concentra sul concetto di appartamento ideale, concetto che verrà poi ripreso anche da Le Corbusier come “macchina per abitare”.

Con lui la Perriand progetta icone del design come la LC4, la chaise longue prodotta da Cassina dal 1965, o la poltrona LC3, in cui l’elemento caratterizzante è l’uso del tubolare, in un momento storico in cui era fiorente l’industria.

Visitando la mostra potrete vedere gli arredamenti dell’appartamento parigino di Charlotte Perriand in Saint-Sulpice, datati 1927, un momento storico in cui si sentiva che tutto avrebbe potuto cambiare, che era tutto movimento e modernità. Incluso il ruolo della donna nella società.

Charlotte Perriand, Perspective du bar et de la salle à manger de la place Saint Sulpice, 1927 © ADAGP, Paris 2019 © AChP

E’ inoltre utile ricordare che si parla degli anni precedenti alla seconda guerra mondiale, dove praticamente tutta Europa perderà la sua casa e il suo modo di vivere e una buona parte dei grandi architetti si spostano negli Stati Uniti, dove trovano più facile lavorare.

© Fondation Louis Vuitton / Marc Domage

Ed è quindi nel secondo dopoguerra che la figura di Charlotte Perriand viene resa protagonista di questa rinascita sociale e viene addirittura proposta dalla rivista Elle come “Ministro della Ricostruzione”. E’ inoltre grazie all’impegno delle istituzioni francesi di coniugare urbanistica ed arte che ha la possibilità di lavorare con grandi nomi dell’arte quali Fernand Leger, Alexander Calder, naturalmente Picasso.

Il tutto è stato reso possibile grazie al fondamentale contributo dell’italiana Cassina. Attraverso una rigorosa ricostruzione filologica, in collaborazione con Pernette Perriand Barsac, l’azienda ha realizzato, tra le altre cose, gli interni del Salon d’Automne (1929) con riedizioni e modelli di studio, ricostruito alcuni mobili per la Maison du Jeune Homme (1935), per la Proposition d’une Synthèse des Arts (1955).

In caso vogliate saperne di più su Charlotte, vi consiglio un libro meraviglioso (nota curiosa, dato che San Valentino è appena passato: E’ stato questo libro a farmi incontrare l’amore della mia vita!).


© lauralamanda.com

Dettagli:

2 ottobre 2019 – 24 febbraio 2020
Le Monde Nouveau de Charlotte Perriand

Fondation Louis Vuitton
Parigi

 

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