Interni magici

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Qui al Cinquantotto noi amiamo Harry Potter e stiamo aspettando con trepidazione il 12 maggio quando inizierà la mostra alla Fabbrica del Vapore a Milano.

Manca pochissimo. Per ora ci godiamo le quattro enormi statue poste in altrettante piazze milanesi: In Piazzale Cadorna, è stata installata la Ford Anglia Volante del Signor Weasley (con la quale Harry e Ron raggiungono il castello di Hogwarts in Harry Potter e la Camera dei Segreti), In Piazza Missori compare un Cappello Parlante di ben 3 metri di altezza (Grifondoro!), in Largo La Foppa c’è  la riproduzione della Nimbus 2000 (la scopa di Harry!) e Piazza Argentina con l’elfo domestico Dobby (a cui io già medito di regalare uno dei mille calzini che escono spaiati dalla mia lavatrice).

Durante una delle ultime maratone dei film ho guardato con più attenzione gli interni scoprendoli davvero diversi gli uni dagli altri. Vi propongo i miei preferiti.

Privet Drive 4

E’ la prima casa presentata (nei libri e nei film) ed è stata la residenza di Harry Potter dal 1981 al 1997 dove ha vissuto prima nello stanzino del sottoscala per poi andare a vivere nella seconda stanza di Dudley.

La zona giorno di casa  Dursley è decorata con uno stile cottage tradizionale ed è caratterizzata da diversi tipi di carta da parati (la troviamo sia in versione floreale che a strisce bianco / rosa antico), un camino in marmo decorato e tende anch’esse floreali.

Per trovare anche a casa un po’ dell’atmosfera familiare di Privet Drive 4 basterà riservare nel soggiorno lo spazio per un grande tappeto, una bella poltrona imbottita e della carta da parati  a strisce abbinata ad una floreale come queste due proposte di Sanderson.

Gli interni di casa Dursley sono sono visitabili nei Warner Bros Studio vicino a Londra, mentre per l’esterno è stata utilizzata una casa privata in Picket Post Close numero 12 a Martins Heron, Berkshire.

La sala comune dei Grifondoro

Poltrone comodode, soffitti altissimi, un camino enorme, colori caldi, tappeti, tavoli di legno. La sala comune dei Grifondoro è tutto quello che un apprendista mago (o anche un semplice babbano) possa desiderare per i suoi momenti di relax

Anche in questo casor replicare questa calda atmosfera è  semplice.

Un’idea per ricrearla? La poltrona Diner, disgnata da Piero Lissoni per Baxter, dove sprofondare con un libro e della musica.

La Tana

E’ la casa dei Weasley e il luogo preferito da Harry per il suo aspetto accogliente e casalingo. Ricorda una di quelle case di campagna, dove si può trovare tutto e il contrario di tutto; dove niente è mai combinato con il resto eppure l’atmosfera è perfetta.

Chi non avrebbe voglia di fare colazione qui?
Per creare questo stile familiare basta un tavolone in legno e sedie tutte diverse da cercare nei vari mercatini dell’usato.
Mobili a giorno, un lavandino in ceramica o in pietra ed una grande piattaia shabby chic completano il tutto.

Grimmauld Place

A diffrenza della calda accogienza della Tana Wasley, Grimmauld Place è la dimora londinese della benestante famiglia Black, un po’ meno accogliente, più formale e ormai in decadenza. Verrà usata dall’Ordine della Fenice dal 1995 grazie al consenso di Sirius Black

La zona giorno è fatta per rappresentare. I mobili sono scuri, le pareti tappezzate dai libri, le luci e le tende, così come gli imbottiti sono importanti e scelti per fare scena come tutti gli oggetti di argento, i ritratti e i cimeli della famiglia Black.

Per creare questa atmosfera ricercata ed elegante bisogna puntare tutto sui colori scuri. Magari utilizzando ad una boiserie in legno decorata, a tutta altezza oppure abbinata ad una tappezzeria.

Se volete provare a cercarla (ricordo però che è protetta da un incanto per cui è invisibile ai babbani) per gli esterni è stata utilizzata Claremont Square a Londra.

E voi, siete fan di Harry Potter? Quali sono i vostri luoghi preferiti della serie?  Andrete alla mostra di Milano?
Aspettiamo i vostri pensieri e le vostre fotografie nel nostro angolino Facebook.

 

Samantha Oliva

Samantha Oliva

Mi sono laureata al Politecnico di Milano e da allora ho sempre lavorato nell’ambito dell’interior design e dell’arredo progettando case, uffici e showroom. Amo abbinare colori, materiali e texture, viaggiare e leggere. Bevo troppo caffè.

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