La primavera è ormai vicina e ho deciso di inaugurare questa rubrica sugli Stili dell’Interior Design parlando del BoHo Chic Style. Di cosa si tratta esattamente? Contaminazione, colori sgargianti, forme morbide ed avvolgenti, informalità.
Lo stile BoHo Chic è nato alla fine degli anni ’90 quando l’attrice Sienna Miller e la modella Kate Moss hanno iniziato ad indossare denim, cardigan, maxi maglie con frange e casacche dai motivi primitivi, orecchini chandelier, gemme e ciondoli, borse di pelle talvolta decorate con borchie e nappine, confluendo in modo originale diversi elementi della cultura hippie e boheme.

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In seguito questa tendenza ha contaminato anche il mondo dell’Interior Design e dell’arredamento, facendo convivere elementi molto diversi tra loro, ma armonicamente amalgamati. Protagonista indiscusso resta indubbiamente l’uso sfrenato del colore: difatti pullulano matching di differenti pattern e tessuti, per lo più damascati o con fantasie floreali, che rivestono tappeti, tendaggi e cuscini tutti rigorosamente in fibre naturali.

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Il materiale predominante è il legno, che si ritrova nei pavimenti e come componente di mobili dalle forme sinuose e arrotondate. Tra i must have vi sono oggetti vintage, pouf e tappeti over size, per lo più d’ispirazione esotica ed orientale, elementi di riciclo, oggetti fai da te e materiali di risulta come i pallet e mobili dismessi che vengono trasformati in elementi di arredo unici ed originali.

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Anche se apparentemente il boho chic può sembrare uno stile caotico, è tutt’altro che casuale, poiché è uno stile raffinato e presuppone grande attenzione e cura al dettaglio.

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