Classicità Italiana

L’ultima opera cinematografica di Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome, alla 90° cerimonia degli Academy Award 2018 ha vinto la statuetta come miglior sceneggiatura non originale. Noi del 58 abbiamo adorato il film e vogliamo rendergli omaggio parlando degli ambienti d’interior mozzafiato che lo contraddistinguono. Il film ha fatto il pieno di nomination (miglior film, migliore attore non protagonista, migliore sceneggiatura non originale e miglior canzone originale) e a conquistare il pubblico vi è senza dubbio anche Villa Albergoni. Si tratta di una residenza di campagna padronale, situata “somewhere in Northern Italy” (precisamente a Moscazzano, in provincia di Cremona), databile XVII secolo. Gli ambienti sono opera dell’interior designer Violante Visconti di Modrone che ha cercato di ricreare l’atmosfera di una villa storica, abitata da una famiglia borghese in un’estate di inizi anni ottanta. Per far questo si è avvalsa di scrupolose ricerche in antiquari, archivi storici dell’epoca e cimeli personali degli abitanti del paese.

Focolare domestico e centro della villa è il soggiorno, luogo di cultura di una famiglia intellettuale e internazionale, talvolta alleggerito con una serie di dipinti giapponesi alle pareti e dei tappeti che coprono il pavimento marmoreo. Divani, poltrone, tavoli e finestre sono stati vestiti con i tessuti Dedar mentre i complementi d’arredo arrivano dall’antiquario milanese Piva&C.

Lo studio del padre rispecchia perfettamente tutto il caos organizzato di un professore di archeologia. Si configura difatti come un’ambiente di lavoro e di ricerca, pieno zeppo di oggetti: libri, antichi e moderni, disposti in modo apparentemente casuale, mappamondi, dipinti, reliquie ed anticaglie più disparate.

La cucina ha un tocco decisamente rustico, come si può notare dal grande lavello in ceramica a doppia vasca, isolato e con tendina a quadri bianca e rossa che ne copre la base, mattonelle in ceramica bianca ed una grande cappa a capanna che sovrasta la cucina a libera installazione. Tuttavia l’elemento più country rimane la miriade di pentole e padelle in rame liberamente appese alle pareti.

La camera da letto del protagonista è rivestita da parquet tradizionalmente posato a spina di pesce, piena di libri ed impreziosita da uno scrittoio antico, in contrasto con i poster appesi alle pareti (di cui se ne riconosce uno disegnato dall tennista Bjorn Borg, raffigurante l’Open di Francia del 1981).

Il bagno è uno spazio stretto e lungo, tipicamente in stile anni trenta, con marmo al pavimento e pareti rivestite da piastrelle blu pallido.

Dimora eclettica, piena di ricchezza storica, dall’aspetto gravido di sapere che evoca il Rinascimento. Villa Albergoni è dominata da toni caldi, rivestita da legni scuri, tappeti vintage ed una miriade di libri caoticamente disposti. Tutti gli ambienti mantengono un sapore rustico e country, ma con l’aggiunta di un’intrinseca nota di classicità.

Tutte le foto di Giulio Ghirardi

E a voi è piaciuto il film? Siete rimasti incantati da questa villa storica immersa nella campagna cremonese immaginando di viverci realmente? In tal caso sappiamo che al momento la tenuta è in vendita (per un valore di due milioni di euro circa). Ma prima del rogito o di qualsiasi trattativa immobiliare lasciateci le vostre opinioni e commenti nel nostro angolo Facebook.

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