Gen Z e Millennials: Case con Meno Oggetti

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Le case dei giovani di oggi appaiono visibilmente più spoglie rispetto a quelle delle generazioni precedenti. Sebbene un fattore importante sia il minor numero di anni vissuti, che ha portato a un accumulo inferiore di beni, il fenomeno non si riduce solo alla durata della vita. I Millennial e la Generazione Z tendono infatti a fare acquisti in modo più consapevole e ridotto rispetto ai loro genitori, preferendo uno stile di vita minimalista e un consumo più responsabile. Questo cambiamento nelle abitudini di consumo riflette una nuova visione della vita domestica, orientata verso la sostenibilità e la funzionalità piuttosto che l’accumulo di oggetti.

Motivo per cui le case appaiono più vuote:

1. Più digital e meno phiscal

Le case dei nostri genitori custodiscono oggetti ormai obsoleti, come lettori DVD, videoregistratori, giradischi (audiofili esclusi), impianti stereo, oltre a videocassette, DVD, CD e dischi. Oggi tutto si concentra in un unico dispositivo: uno speaker connesso a piattaforme di streaming come Amazon Music, Spotify, Apple Music e una smart TV. 

Larry Sultan,Fixing the Vacuum, 1991

2. Case più piccole

Le case di nuova costruzione hanno metrature decisamente più ridotte rispetto alle medesime tipologie del passato. Un trilocale con cucina difatti è un lusso, poiché spesso e (non) volentieri la cucina è un tutt’uno con il soggiorno definendo la cosiddetta zona living. Le case di un tempo, anche le più umili, invece disponevano di una cucina, un soggiorno, a volte un tinello (che termine anch’esso desueto!), …

Larry Sultan, Reading at the Kitchen Table, 1988

3. Meno attaccamento agli oggetti

Le nuove generazioni inoltre sono anche meno propense ad acquistare oggetti, perché probabilmente non ne sentono la necessità. Una volta le foto delle vacanze (ridotte ad un rullino di 24 foto) si stampavano e si raccoglievano in un album, mentre ora fluttuano a migliaia nel cloud (sfido oggi qualcuno a scattarne SOLO 24 in vacanza!). Si acquistavano CD, mentre ora lo fanno solo i collezionisti. Si compravano libri di carta, oggi ma in formato ebook. Tutto smaterializzato e pertanto meno ingombrante.

Larry Sultan, My Father’s Desk, 1987

Immagine di copertina Larry Sultan, Chess Game in Kitchen, 1985

Elena Magnani

Elena Magnani

Mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano, e da allora ho lavorato in alcuni studi di progettazione in Italia e all’estero. Nell’interior design ho trovato la mia vera passione e ispirazione che mi ha portata a svolgere differenti esperienze lavorative in aziende del settore in qualità di consultant e A&D. Adoro viaggiare, scrivere e in generale sognare ad occhi aperti.

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