Oslo Airport City

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Il masterplan è firmato dagli studi norvegesi Haptic Architects e Nordic – Office of Architecture, in collaborazione con la società di ingegneria britannica Buro Happold Engineering.

Si tratta di Oslo Airport City, una città da quattro milioni di metri quadrati, carbon free, smart e che sorgerà a sudest dell’aeroporto Gardermoen  e Jessheim.

Rendering di progetto

Negli ultimi anni la zona Ullensaker Municipality, in cui vivono circa 34000 persone, ha attirato interessi commerciali, industriali e residenziali. Si tratta di una realtà giovane, energica e attraente per le imprese. L’aeroporto di Oslo, con i suoi 27 milioni di viaggiatori nel 2017, è il secondo aeroporto della scandinavia e l’aeroporto più “digitale” d’Europa. Vi lavorano circa 23000 persone, numero che si prevede di raddoppiare entro il 2050.

Oslo Airport City ospiterà sia servizi dedicati ai viaggiatori dell’aeroporto (hotel, negozi, luoghi di ristoro) sia servizi per la comunità residente (industrie, servizi, spazi verdi).

Rendering di progetto

La città, ci vorranno trent’anni perché il progetto arrivi al massimo sviluppo, sarà alimentata solo tramite fonti rinnovabili, e sarà in grado di produrre energia e di vendere quella in eccesso agli edifici e ai centri abitati vicini avrà sistemi  smart per l’illuminazione pubblica. Inoltre sarà uno dei primi esempi di mobilità in cui saranno presenti automobili elettriche senza conducente.

Rendering di progetto

Parola d’ordine? Lotta agli sprechi. Il centro della città sarà infatti  car free e gli spostamenti dei fortunati residenti con i mezzi di trasporto pubblici sono previsti con una tempistica inferiori ai cinque minuti.

Tomas Stokke, direttore di Haptic Architects, spiega: “Grazie a strategie di pianificazione urbana basate sulla possibilità di spostarsi a piedi, un centro privo di auto e l’utilizzo di moderne tecnologie, saremo in grado di creare una città verde e sostenibile”.

Oslo Airport City sarà infatti la prima città sostenibile norvegese. Il masterplan prevede una destinazione mista che ospiterà attività creative e sportive, un grande parco pubblico oltre che residenze, hotel, uffici e logistica.

L’inizio dei lavori è previsto per il 2019 e i primi edifici dovrebbero essere completati già nel 2022.

In un ambiente sempre più fiaccato dall’invadente presenza dell’uomo e dipendente dal combustibile fossile le città sostenibili sono il punto al quale tendere e Oslo Airport City è uno tra gli esempi di virtuosità alla quale arrivare.

Il primo passo? Uno stile di vita più attento da parte di tutti. Le risorse del pianeta non sono illimitate, ma il futuro sostenibile è già qui dietro l’angolo.

Samantha Oliva

Samantha Oliva

Mi sono laureata al Politecnico di Milano e da allora ho sempre lavorato nell’ambito dell’interior design e dell’arredo progettando case, uffici e showroom. Amo abbinare colori, materiali e texture, viaggiare e leggere. Bevo troppo caffè.

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