Masseria Mazzetta – dentro la spontaneità salentina

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La buona architettura è spontanea, è tutta spontanea: si è indicata come spontanea l’architettura delle case rurali, dei paesi, l’architettura di Positano, di Ibiza, di Alberobello, di Santorini. L’architettura senza architetto. (Gio Ponti, 1957)

E non c’è nulla di più spontaneo delle masserie salentine. Architetture rurali, autentiche, inserite con armonia e delicatezza nell’ambiente circostante, segno di un perfetto equilibrio tra uomo e natura. Oggi molte di loro sono diventate strutture turistiche, accoglienti ed ideali per quei vacanzieri amanti del comfort, della tranquillità e del design. Nelle campagne ondulate del Salento, sorgono tra filari di vite e ulivi e nel loro essere esprimono tutto il fascino e la meraviglia della vita campestre. Tra le tante, ve n’è una in particolare, molto chic e aperta da qualche anno: si tratta della Masseria Mazzetta a pochi chilometri da Punta Prosciutto. Risalente ai primi anni del Novecento, al suo interno il tempo sembra essersi fermato, poiché si respira ancora quel clima caldo, rustico e familiare.

Un posto che non ha perso la sua autenticità, la Masseria Mazzetta è totalmente immersa nella natura, circondata da campi di ulivi e vite che si perdono alla vista e dove l ‘unico rumore percepito è il canto degli uccellini. Le camere sono essenziali ed austere, ma ugualmente eleganti e raffinate. L’interior è minimale dalle linee semplici e pulite e predominano colori chiari, come il beige, il bianco antico, il sabbia.

La masseria rispecchia la tipica dimora mediterranea a corte, sviluppata attorno ad uno spazio vuoto centrale di forma rettangolare su cui si affacciano le diverse stanze. Questi ambienti hanno funzione di regolazione termica oltre che distributiva. La sua struttura è composta da murature massive realizzate con prodotti di facile approvvigionamento locale e dotate di elevata inerzia termica, per mantenere al suo interno una temperatura intermedia e impedire l’ingresso alla radiazione solare. Le pareti all’esterno sono intonacate con malte a base di calce e gesso dai colori chiarissimi che garantiscono un’azione disinfettante oltre a riflettere il calore del sole.

La Masseria è una testimonianza della cultura materiale e delle tradizioni costruttive locali. E’ un’architettura che rispetta l’ambiente in cui s’inserisce, integrandosi con esso e dunque ascoltando il suo Genius Loci, lo spirito del luogo che gli antichi hanno riconosciuto come quell’opposto con cui l’uomo deve scendere a patti per acquisire la possibilità di abitare, come direbbe Christian Norberg-Schulz.

Quello delle masserie è dunque un viaggio autentico, unico che permette di conoscere luoghi straordinari e storie eccezionali del nostro passato. Perché la Puglia è blu come il mare, ma si tinge anche dei colori della terra.

Tutte le foto: masseriamazzetta.it

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Elena Magnani

Elena Magnani

Mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano, e da allora ho lavorato in alcuni studi di progettazione in Italia e all’estero. Nell’interior design ho trovato la mia vera passione e ispirazione che mi ha portata a svolgere differenti esperienze lavorative in aziende del settore in qualità di consultant e A&D. Adoro viaggiare, scrivere e in generale sognare ad occhi aperti.

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