Architetti innamorati

Oggi è San Valentino, il giorno degli innamorati, ed è proprio d’amore che voglio parlare. L’amore di famosi architetti per le proprie compagne, di vita e talvolta di lavoro, donne forti e indipendenti che a loro modo hanno lasciato un segno nella storia dell’architettura e del design.

Yvonne e Le Corbusier

Via Archdaily.com

Primi tra tutti Le Corbusier e la moglie Yvonne. L’architetto e la modella francese hanno vissuto una storia d’amore controversa, fatta di complicità ed affetto, ma anche di tradimenti.  E’ il 1951, Le Corbusier ed Yvonne si trovano in vacanza in Costa Azzurra. Un giorno ad un tavolino dell’osteria L’Etoile de Mer L’architetto schizza un capanno, un rifugio a pochi metri dal mare dalle dimensioni ridottissime, studiato grazie al il sistema di proporzioni del Modulor. Questo capanno, conosciuto come Le Cabanon, diventerà poi il regalo di compleanno di Le Corbusier per Yvonne, un nido d’amore a Cap Martin, considerato tra le 25 stanze più significative dell’uomo contemporaneo. Rappresenta l’archetipo della casa e di uno stile di vita da nobile selvaggio, improntato all’economia dello spazio e alla bellezza del luogo, fatto di letture all’aria aperta, bagni di sole, passeggiate lungo la scogliera e lunghe nuotate.

Lella e Massimo Vignelli

Via Wikipedia.org

Sposati giovanissimi, condividono la vita e il lavoro tra New York (dove da poco è stata messa in vendita la loro penthouse nel Upper East Side) e l’Italia, dove fondano il loro studio di design, Vignelli Associates. Insieme per oltre cinquant’anni, rappresentano una delle più solide, prolifiche, riconosciute coppie creative nell’ambito del design internazionale, portando avanti attività innovative nel campo della grafica, disegno industriale, product design, interior e allestimenti. In onore di Lella, Massimo ha dedicato il libro Design by Lella, omaggio alla sua vita e alla sua lunga carriera, in cui svela alcuni dettagli e retroscena dei loro progetti più famosi. Insieme hanno realizzato oggetti iconici, come la poltrona Intervista per Poltrona Frau, pensata alla fine degli anni 80 per i nuovi set televisivi del TG2 da cui trasmettere il telegiornale.

Ray e Charles Eames

Via vitra.com

Entrambi studenti presso la Cranbrook Academy of Art si incontrano nelle aule di disegno ed è subito grande intesa, sia progettuale che sentimentale. Si sposano nel 1941 ed insieme portano avanti un lungo percorso professionale, fatto di sfide e ricerche, segnato dalla complicità e continua sperimentazione. Lui architetto e designer, concentrato sull’aspetto produttivo, tecnologico, dei materiali, lei anche artista, più interessata all’aspetto formale, spaziale, ergonomico ed estetico. Da questo connubio vincente arrivano premi e riconoscimenti, come l’Organic Design in Home Furnishing al MoMa nel 1941, commissioni e collaborazioni con importanti aziende e la progettazione e realizzazione di prototipi come le Eames Plastic Chair prodotte da Vitra che offrirono il massimo e il meglio al maggior numero di persone al prezzo più basso. Progettisti della loro residenza a Pacific Palisades in California, ora Eames Foundation, si dimostrano pionieri nell’uso innovativo dei materiali e in seguito si cimentano anche in produzioni cinematografiche e di cortometraggi. Insomma una vita intesa, vissuta fianco a fianco.

In copertina Ray e Charles Eames via cieloterradesign.com

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