Chairdrobe. L’arte di impilare i vestiti.

Home Cabinet of Curiosities Chairdrobe. L’arte di impilare i vestiti.

Il Fascino Segreto del Chairdrobe: Tra Moda e Caos (per lavare meno, e meglio!)

Hai mai sentito parlare del chairdrobe? È il fenomeno (o meglio, il caos organizzato) che trasforma una semplice sedia in un armadio alternativo (o in una cabina armadio alternativa). Quella pila di vestiti che cresce giorno dopo giorno, con capi “non abbastanza sporchi per essere lavati, ma nemmeno così puliti da tornare nell’armadio“. Ti suona familiare? Non preoccuparti, sei in buona compagnia!


Perché il chairdrobe è così comune?

  1. Praticità: Quando siamo di fretta, ripiegare e sistemare i vestiti sembra una perdita di tempo. La sedia è lì, a portata di mano, pronta a ospitare tutto.
  2. Decisioni sospese: Non sappiamo mai dove mettere quei jeans indossati solo per un paio d’ore o la maglietta usata per una passeggiata. La sedia diventa il compromesso perfetto.
  3. Pigrizia creativa: Ammettiamolo, a volte lasciamo i vestiti lì perché “domani li metto di nuovo”. Peccato che, domani, finiscano sotto un’altra pila di vestiti!

Il chairdrobe dice qualcosa di te

Non è solo una questione di ordine. Il chairdrobe può rivelare molto sulla tua personalità:

  • Creativi cronici: Se la tua sedia è sommersa, potresti essere una persona che preferisce dedicare tempo alle passioni anziché preoccuparsi dell’armadio.
  • Minimalisti disordinati: Hai pochi capi, ma finiscono sempre sulla sedia perché li usi a rotazione.
  • Accumulo emotivo: Ogni capo lì sopra ha una storia. Buttarlo nell’armadio significherebbe mettere da parte quei ricordi… o forse no?

COME TRASFORMARE IL CHAIRDROBE IN UN ALLEATO

Non ti diremo di eliminarlo (sarebbe un’utopia), ma puoi gestirlo meglio. Ecco qualche idea:

  • Design funzionale: Scegli una sedia stilosa che si abbini al resto della stanza. Almeno sembrerà meno disordinata!

Per esempio la sedia in legno Alfred di Covo disegnata da Loris & Livia, disponibile in diverse colorazioni se desideri qualcosa di non troppo impegnativo e pop!

Sedia Servomuto in Legno Alfred

D’altro canto, se ami il design classico puoi pontare su un marchio storico portando in camera con te la sedia Chambre Close di Ceccotti Collezioni disegnata da Roberto Lazzeroni.

Chambre Close di Ceccotti Collezioni
  • Regole semplici: Decidi un limite di giorni. Dopo tre, i vestiti devono trovare un’altra destinazione.
  • Usa una seconda sedia: Una per i vestiti e una per… sederti (ovviamente).

I progetti di design che puntano alla sostenibilità

Sono tanti i progettisti che, partendo da un’azione comune di tutti, l’impilare i vestiti non ancora da lavare su una sedia, hanno pensato ad una soluzione arredo che potesse aiutare l’ambiente:

La Rewear Chair

L’agenzia creativa Uncommon Creative Studio ha presentato la Rewear Chair, una sedia di design con braccioli pieghevoli realizzata in collaborazione con Ecover. Questo progetto innovativo mira a sensibilizzare e incoraggiare una riflessione sull’impatto ambientale legato all’uso della lavatrice. La Rewear Chair gioca ironicamente con l’idea della “sedia da bucato” ed è pensata per offrire una soluzione pratica ed elegante: permette di appendere i vestiti indossati ma non ancora abbastanza sporchi da dover essere lavati, riducendo così il numero di lavaggi inutili.

Uno slogan di Ecover

Come afferma il fondatore di Uncommon Creative Studio: “La scelta ecologica può anche essere la più bella, e la Rewear Chair dimostra che il buon design può aiutarci a ripensare le nostre abitudini in modo più sostenibile”.

La Reware Chair

The Wash Less Project

The Wash Less Project, ideato da Fabio Novembre e prodotto da Natuzzi e Whirpool, è una sedia di design sostenibile ispirata alla classica sedia da camera. Realizzata con una struttura in acciaio e rivestita in Ecoplen®, un tessuto autopulente e antibatterico ricavato da bottiglie PET riciclate, purifica l’aria ed elimina odori. La sedia funge anche da servo muto grazie a un’appendiabiti integrato che rilascia nanoparticelle igienizzanti. Lo slogan ricamato “Wash Less” promuove abitudini di vita consapevoli. Questo progetto unisce funzionalità, estetica e un forte impegno per la sostenibilità.

The wash less project

Il chairdrobe è un nuovo trend?

Tra TikTok e Instagram, molti mostrano il loro chairdrobe con orgoglio. È un mix di realismo e autenticità che va oltre il classico ordine da catalogo. Perché, alla fine, tutti abbiamo una “sedia del caos” nella nostra vita.

E tu? Sei un amante del chairdrobe o un maniaco dell’ordine? Raccontacelo su instagram!

Samantha Oliva

Samantha Oliva

Mi sono laureata al Politecnico di Milano e da allora ho sempre lavorato nell’ambito dell’interior design e dell’arredo progettando case, uffici e showroom. Amo abbinare colori, materiali e texture, viaggiare e leggere. Bevo troppo caffè.

Cabinet of Curiosities

Della stampa risografica

Conoscete la stampa risografica? Io l’ho scoperta da poco eppure esiste dalla fine degli ...

Daniele Brivio

Leggi l'articolo

Invito a tavola: 7 idee per una mise en place primaverile

La primavera porta con sé un’esplosione di colori e allegria; il desiderio di trascorrere ...

Sonia Santoro

Leggi l'articolo

Stationery Lovers

“Diffido dalle persone che hanno la scrivania sgombra: vuol dire che mettono tutto nei ...

Samantha Oliva

Leggi l'articolo