Hall – ingressi più belli di Milano

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Tra i tanti bellissimi regali ricevuti per il mio compleanno vi è il libro fotografico Ingressi di Milano, di Fabrizio Ballabio, Daniel Sherer e Penny Sparke pubblicato da Taschen Editore e curato da Karl Kolbitz. Un viaggio tra oltre 140 portinerie di palazzi progettati da celebri architetti del Novecento, come Ponti, Martinenghi o Caccia Dominioni. Si tratta di spazi nascosti, unici e scenografici, che vengono resi noti tramite le fotografie inedite di Delfino Sisto Legnani, Paola Pansini e Matthew Billings. Nel Novecento difatti a Milano sorgono una moltitudine di case plurifamiliari che creano il nuovo volto di una città borghese, industriale e cosmopolita. L’unicità di questi palazzi non risiede solamente negli appartamenti, nei giardini interni, nelle terrazze, logge o cortili, ma anche negli androni d’ingresso. Vestiboli articolati su più livelli, con gradini e nicchie, guardiole e vasche, corpi scala e ascensori. Riempiti con vasi, piante, sculture, mosaici, bassorilievi, lampadari, decorati con boiserie, intonaci a graffito, lastre in pietra, ceramiche, e a volte persino opere d’arte e trompe-l’oeil. L’ingresso si configura come quella zona filtro tra la propria casa e la strada, tra lo spazio privato e la città. Attraversarlo è dunque un atto di separazione o comunicazione col mondo esterno, un gesto talmente abituale da passare inosservato. Così come inosservati sono spesso anche gli ingressi che oltrepassiamo. Ma come restare indifferenti se gli androni sono così stupefacenti?
E c’è chi dice che Milano è impersonale e senza colore…

Via Aristide De Togni 14, Pier Giulio Magistretti, 1934-36
Lampade di Ignazio Gardella e pavimento in palladiana in marmo di Bardiglio, Carrara e Giallo Siena
Foto di Delfino Sisto Legnani

Piazza Eleonora Duse 2, Palazzo Civita, Gigiotti Zanini, 1927-33
Basamenti in marmo di Bardiglio, lesene in marmo Cipollino e pareti in travertino
Foto di Paola Pansini

Viale Vittorio Veneto 22, Achille Luigi Ferraresi, 1952-57
Pavimentazione in marmo di Botticino e Rosso Verona
Foto di Paola Pansini

Viale Vittorio Veneto 20, Achille Luigi Ferraresi, 1952-57
Lampada a muro di Venini, maniglie in ceramica veneziana, pavimentazione in marmo di Botticino e Rosso Verona, pareti in marmo di Botticino
Foto di Paola Pansini

Via Gabrio Serbelloni 10, Palazzo Sola Busca, Aldo Andeani, 1924-30
Scalone in marmo di Botticino
Foto di Delfino Sisto Legnani

Corso di Porta Nuova 2, Giuseppe Roberto Martinenghi, 1937
Pavimentazione in marmo di Carrara Arabescato, pareti in pietra calcarea Nero Assoluto d’Italia e marmo Calacatta
Foto di Paola Pansini

In copertina Casa Melandri, viale Lunigiana 44, Gio Ponti e Alberto Rosselli, 1954-57
Pavimento in marmo di Carrara, scala in oficalcite Rosso Levanto

Elena Magnani

Elena Magnani

Mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano, e da allora ho lavorato in alcuni studi di progettazione in Italia e all’estero. Nell’interior design ho trovato la mia vera passione e ispirazione che mi ha portata a svolgere differenti esperienze lavorative in aziende del settore in qualità di consultant e A&D. Adoro viaggiare, scrivere e in generale sognare ad occhi aperti.

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