Home Stories

Le nostre case sono l’espressione del nostro modo di vivere, plasmano le nostre abitudini quotidiane e influiscono sul nostro benessere. Con la mostra Home Stories: 100 Years, 20 Visionary Interiors, visitabile fino al 23 agosto, il Vitra Design Museum riapre il dibattito sull’interno privato contemporaneo, sull’evoluzione che ha avuto nel tempo e sull’interior design in quanto disciplina. Con opere di designer, architetti e artisti d’eccezione, come Adolf Loos, Finn Juhl, Lina Bo Bardi, Assemble, Andy Warhol o Cecil Beaton ed Elsie de Wolfe, la mostra fa riflettere su come l’interior design sia sempre stato ispirato, arricchito e plasmato da altre discipline, tra cui non solo l’architettura e il design del prodotto, ma anche le belle arti e la scenografia.

L’esposizione è organizzata attorno a 20 progetti memorabili e attraverso un’accattivante narrazione, che conduce i visitatori a ritroso nel tempo, si mettono in luce gli importanti cambiamenti sociali, politici, urbani e tecnologici che hanno definito il design degli interni occidentali nell’ultimo secolo. Si parte dalle questioni attuali che riguardano il declino dello spazio urbano e la dimensione ibrida dell’ambiente domestico tra lavoro e vita privata. Si ripercorrono gli anni Settanta e il fascino per il loft-living, il passaggio dall’abitazione formale a quella informale negli anni Sessanta, gli anni Cinquanta con l’ascesa degli elettrodomestici, simbolo del progresso, fino ad arrivare agli appartamenti a pianta aperta negli anni Venti. Dalla standardizzazione, al funzionalismo, all’ornamento e personalizzazione. Questi sono i temi che hanno coinvolto il dibattito sull’interior design nel XX secolo e che continuano ancora oggi. La mostra Home Stories rivisita alcuni dei momenti decisivi di questa evoluzione e ci domanda Oggi come vogliamo vivere?

Yojigen Poketto Apartment (kitchenette and sleeping area) Madrid, Spain, 2017

Michael Graves, Reinhold Apartment, New York, USA, 1979-81 – Foto di Peter Aaron/Otto

IKEA, Catalogue cover, 1974 – Foto di Ikea

Verner Panton, Phantasy LandscapeVisiona 2, Cologne, Germany, 1970 – Foto di Verner Panton Design AG, Basel

Richard Nixon e Nikita Khrushchev discutono all’American National Exhibition a Mosca, Russia, 1959 – Foto di Associted Press

Josef Frank, Villa Beer, Vienna, Austria, 1929-31 – Foto di MAK

Oggi l’interior design muove nel mondo una gigantesca filiera produttiva di mobili, tessuti, decorazioni e accessori e trova spazio nei mass media tra riviste di settore, programmi televisivi, blog e canali social. Tuttavia, mentre la questione dell’edilizia abitativa è sempre stata oggetto di dibattiti pubblici, l’interno domestico è sempre meno messo in discussione, anche se sono proprio le nostre case a riflettere alcune delle questioni più importanti del nostro tempo.
Presentando interni iconici, ma anche esempi meno noti, la mostra Home Stories vuole riaccendere il discorso fondamentale sulla disciplina dell’interior design. Nonostante siano di tendenza, non bastano Instagram e il fai-da-te per ridefinire la sfera domestica del vivere occidentale, poiché troppo spesso si globalizzano le stesse icone del design, le stesse palette di colori e le stesse disposizioni dei mobili. Ma le case nel mondo sono diverse, così come lo sono le persone.

In copertina Lina Bo Bardi, Casa de Vidro, São Paulo, Brazil, 1952 – Foto di Nelson Kon, 2002

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