Stadium – il meglio dei templi del calcio

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In piena Fifa World Cup 2018 qui al Cinquantotto non potevano non parlare di stadi. Arene avveniristiche ed eco-sostenibili, configurate come fulcri di riqualificazione urbana e motori di rigenerazione economica e socio-culturale. Perché ormai si sa, la Coppa del Mondo non è solo sport, ma anche politica, economia, cultura e, non di meno, architettura.

Vi presentiamo dunque alcuni stadi spettacolari, maestosi e polifunzionali, progettati da archistar, che hanno dato nuova luce a periferie urbane in via di degrado, diventando centri nevralgici di cultura sportiva ed aggregazione, a dimostrazione di quanto il calcio, parafrasando Pasolini, sia “l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”.

Zenit Arena – San Pietroburgo

Via gettyimages.com

Col suo aspetto futuristico lo Zenit Arena è opera dell’architetto giapponese Kisho Kurosawa ed ospita i mondiali di calcio attualmente in corso. Con i suoi 78 metri d’altezza ricorda un’astronave atterrata in piena città e si contraddistingue per il tetto retrattile che consente di giocare le partite in qualsiasi condizione atmosferica. Accoglie 67 mila spettatori e sorge sull’isola di Krestovskij.

National Stadium – Pechino

Via thousandwonders.net

Progettato dagli architetti Herzog e de Meuron e dall’artista Ai Weiwei per i giochi olimpici di Pechino 2008, il National Stadium può ospitare fino a 90 mila spettatori. Si presenta come un’enorme griglia d’acciaio avvolta da uno strato di materiale semi-trasparente, assimilabile ad un grande nido d’uccello. Per gli architetti svizzeri lo stadio è “una scultura gigantesca, un intreccio di linee caotiche e convergenti, una superficie porosa, una montagna da penetrare e da arrampicare” oltre che essere “una piattaforma pubblica davvero capace di stimolare e legittimare l’aggregazione”.

Allianz Arena – Monaco di Baviera

Via transofrma.it

Dalle formi tondeggianti e morbide, l’Allianz Arena sorge nel quartiere di Fröttmaning a Monaco di Baviera, progettato anch’esso da Herzog e de Meuron.  La facciata si compone di una struttura in acciaio rivestito da cuscini pneumatici traslucidi in materiale plastico (ETFE) che riflettono la luce e si colorano in base alla squadra presente in campo. All’interno contiene fino a 70 mila spettatori, oltre ad ospitare il museo del Bayern Monaco, centri commerciali, sale conferenze, ristoranti e negozi sportivi. Davvero speciale.

Wembley Stadium – Londra

Via metro.co.uk

Firmato da Norman Foster lo stadio londinese di Wembley s’innalza sul vecchio stadio storico della città, ha una capienza di 90 mila posti ed è sormontato da una copertura parzialmente retrattile e caratterizzata da un arco in acciaio, alto 134 metri, icona dell’intera struttura. Ospita le partite ufficiali della nazionale britannica, concerti ed offre negozi ed un museo della storia del calcio inglese.

Stadio Matmut-Atlantique – Bordeaux

Via herzogdemeuron.com

Inaugurato nel 2015 e premiato come miglior impianto sportivo, lo stadio di Bordeaux è stato progettato ancora una volta da Herzog e de Meuron. Si compone di una struttura rettangolare bianca, dall’aspetto leggero e minimal grazie alle 900 esili colonne in acciaio bianco che sorreggono la copertura. Elegante e funzionale, ospita circa 42 mila spettatori. La visibilità è ottima da tutte le posizioni grazie alla vicinanza con il campo di gioco (il cosiddetto stadio all’inglese) e alla mancanza di barriere strutturali protettive.

FBN Stadium – Johannesburg

Via abrandnewsky.com

Costruito nel 1987, ridisegnato e rinnovato nel 2010 dagli studi d’architettura Populous e Boogertman & Partners, quando il Sudafrica accolse la World Cup, il First National Bank Stadium di Soweto, è conosciuto soprattutto per aver ospitato il primo discorso di Nelson Mandela dopo la fine della prigionia nel 1990. La forma e i colori ricordano un vaso di argilla sul fuoco; è infatti soprannominato The Calabash, la tipica pentola africana. Oggi la struttura, che può accogliere più di 90 mila spettatori, ospita le partite di calcio e rugby di squadre sudafricane.

Al Wakrah – Qatar

Via zahahadid.com

Terminiamo la nostra rassegna con il progetto audace dello stadio di Al Wakrah che ospiterà i Mondiali del 2022 in Qatar, portando avanti le direttive dell’architetto Zaha Hadid. Lo stadio riprende la forma del dhow, una piccola barca tradizionalmente utilizzata nei paesi arabi per la pesca, ed avrà la capacità di 40 mila posti a sedere che potranno essere ridotti a 20 mila grazie alle ultime file di gradinate modulabili. Futuristico, ma legato alla tradizione locale.

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In copertina: stadio di Kengo Kuma per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Elena Magnani

Elena Magnani

Mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano, e da allora ho lavorato in alcuni studi di progettazione in Italia e all’estero. Nell’interior design ho trovato la mia vera passione e ispirazione che mi ha portata a svolgere differenti esperienze lavorative in aziende del settore in qualità di consultant e A&D. Adoro viaggiare, scrivere e in generale sognare ad occhi aperti.

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