Luci nella notte

Si è conclusa settimana scorsa la Milano Fashion Week Donna Autunno/Inverno 2018 e tra gli spettacoli più elettrizzanti e sorprendenti vi è senza dubbio la sfilata di Prada dal titolo “Notturno”: omaggio all’amore, alla moda, ma soprattutto alla città di Milano che domina la notte con il suo skyline. Difatti gli edifici, le strade, l’illuminazione sono stati protagonisti indiscussi della scena grazie alla location inedita in cui la sfilata ha avuto luogo: la Torre Bianca all’interno della Fondazione Prada .

Via Prada.com

La Torre, che verrà ultimata ad aprile 2018, è uno dei tre edifici di nuova costruzione del complesso (dopo il Museo e il Cinema) e nei suoi dieci piani d’altezza accoglierà uno spazio espositivo permanente per la collezione e le attività della Fondazione. In occasione dell’ultima Fashion Week quarto e quinto piano hanno ospitato la defilè: l’allestimento è stato al quanto sobrio, dal tono asciutto, poiché a brillare erano gli abiti (difatti molto flou), i neon e la città nella sua magia notturna.

Via oma.eu

Miuccia Prada ha voluto dedicare questa collezione alla libertà e alla vulnerabilità delle donne e dunque parla dell’abito e della moda come atto politico. Infatti i suoi vestiti sgargianti, colorati e luminosi risplendono nell’oscurità della notte, così come la ragione, il libero pensiero e la cultura illuminano il buio dell’ignoranza, del razzismo e dell’intolleranza. Temi caldi e mai così attuali.

Via oma.eu

Ma se si parla di Prada e del suo carattere intraprendente impossibile non menzionare anche il suo partner di fiducia Rem Koolhass, curatore delle scenografie delle sue sfilate e autore dell’intero progetto della sua Fondazione. Questo ambizioso intervento dello studio OMA ha letteralmente dato nuova luce alla periferia urbana in prossimità dello snodo ferroviario di Porta Romana, valorizzandola  e rivitalizzandola. Difatti ha riqualificato una distilleria di gin d’inizio XX secolo, in forte degrado, e l’ha trasformata nella sede permanente della Fondazione Prada, facendo convivere preesistenze storiche e nuove architetture.

Via oma.eu

Questo luogo straordinario di arte e cultura, dall’intrinseco carattere industriale, è aperto alla cittadinanza dal 2015 e accoglie eventi, dibatti e sia installazioni permanenti (come il Processo Grottesco, le opere di Robert Gober e Louise Bourgeois e quelle di Dan Flavin alla Chiesa Rossa), sia esposizioni temporanee. Tra queste attualmente in corso troviamo la mostra “Slight Agitation 3/4: Gelitin” fino al 22 aprile, il progetto “Mutterzunge” fino al 2 giugno e la mostra “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918–1943″ (non a caso in continuità con la sfilata notturna), visitabile fino al 25 giugno.

Via oma.eu

Per chi non avesse ancora percorso gli spazi e le esposizioni offerti dalla Fondazione vi invitiamo caldamente a farlo al più presto: ne rimarrete affascinati. Anzi, letteralmente abbagliati. Inoltre al termine della visita potete concedervi un momento di relax gustando un buon caffè o una tazza di the vecchia maniera presso il suggestivo Bar Luce (che data la sua peculiarità merita un post a parte).

Che sia la moda, l’architettura o qualsiasi altra cosa, ognuno di noi ha la propria luce che illumina la notte. Qual è la vostra?

2 Comments

  • by
    stefano
    Posted 3 March 2018 17:53 0Likes

    Bell’articolo con belle immagini. Ha stimolato la mia curiosità, andrò a visitare la fondazione Prada per cercare di accendere la mia luce. Brava!

    • by
      Elena Magnani
      Posted 4 March 2018 10:37 0Likes

      Grazie Stefano. La Fondazione è un posto straordinario pieno di stimoli. Non ti pentirai di averla visitata!

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