Nel Settecento, il Novecento

Ebbene sì, siamo già al primo venerdì di luglio.

Probabilmente sarai già al mare per un bel week end con gli amici, o in montagna per scaripinare fino alle alte quote cercando di arrivare ad un clima che permetta un po’ di refrigerio.

Ma se invece sei tra gli sfortunati ancora in città, continua a leggere.

Ti portiamo nella splendida corinice del colle di Biumo, a Varese, in una splendida villa settecentesca che spalanca le finestre su un magnifico giardino all’italiana e ospita una collezione di arte contemporanea americana tra le più conosciute al mondo.

Foto: Interior58

Si tratta di Villa Panza, donata al FAI (Fondo Ambiente Italiano), da Giuseppe e Giovanna Panza di Biumo, nel 1996 e nota in tutto il mondo come centro d’arte contemporanea.

Le sue origini risalgono al Settecento, quando il marchese Paolo Antonio Menafoglio individuò sulla sommità del colle di Biumo, a Varese, il luogo ideale per la sua casa di campagna.

Foto: Interior58

Ampliata grazie ai successivi interventi di Luigi Canonica a inizio Ottocento e Piero Portaluppi negli anni trenta del Novecento, la dimora assunse una nuova destinazione quando il conte Giuseppe Panza dagli anni cinquanta iniziò a creare una collezione d’arte del XX secolo, divenuta nel tempo nota in tutto il mondo.

Oltre centocinquanta opere di artisti americani, ispirate ai temi della luce e del colore, convivono in armonia con gli ambienti antichi, gli arredi rinascimentali e le preziose raccolte di arte africana e precolombiana. Un perfetto dialogo che rispecchia l’intuito e la sensibilità di Giuseppe Panza, che individuò nella luce limpida e quasi trascendente del luogo il principio guida delle sue scelte artistiche.

Foto: Fondo Ambiente Italiano

Emblematica in tal senso l’ala dei rustici, che ospita ora una stupefacente galleria di opere d’arte ambientale site specific, quasi un tempio consacrato all’elemento luminoso. Tra queste spiccano i lavori di Dan Flavin, di cui la collezione vanta la più grande concentrazione di opere perennemente esposte.

Foto: Fondo Ambiente Italiano

Se hai voglia di approfittare del prossimo week end per visitarla troverai, oltre la mostra permanente, le opere di Sean Scully, pittore statunitense di origini irlandesi, molto prolifico e tuttora in attività.

Benché il pittore non sia presente nella collezione permanente di Giuseppe Panza di Biumo, molti temi della sua poetica pittorica sono in sintonia con lo spirito che ha animato l’evoluzione della sua ricerca come, per esempio, la centralità della luce e del colore.

Le opere presentate sono state dipinte tra il 1970 e il 2019 e sono allestite seguendo un percorso cronologico-tematico che focalizza alcuni momenti fondamentali della ricerca.

Foto: Michele Alberto Sereni

Oltre settanta opere, allestite negli ambienti della villa dialogano con la collezione permanente e ripercorrono circolarmente i momenti chiave della produzione dell’artista. Dai primi acrilici degli anni Settanta, Looking Outward, un lavoro site-specific, pensato da Scully per la serra nel parco della villa che diviene un raffinato caleidoscopio di luci e cromie.

Foto: Interior58

I lavori convocati in mostra sono stati individuati per raccontare gli aspetti, meditativo ed emozionale, figurativo-astratto e geometrico-figurativo, che convivono da sempre nella poetica dell’artista e che egli ridisegna e riafferma con ogni sua opera. La sua poetica, espressiva e minimalista allo stesso tempo, e la sua ricerca sul colore, il gesto, gli equilibri, le geometrie e la luce dialogano con le opere della collezione permanente, con l’architettura del museo, i suoi spazi interni e l’ambiente esterno, ribadendo ancora una volta la volontà della Fondazione di proporre mostre legate al luogo che le ospita.

Per passare una giornata meravigliosa non hai che da visitare il bellissimo giardino all’italiana che circonda la villa e che ospita opere di Land Art e pranzare al ristorante Luce, gustando la cucina dello chef Matteo Pisciotta.

Foto: Interior58

Buon week end!

Villa e Collezione Panza
Piazza Litta 1, Varese
0332 283960
Parcheggio interno per auto a pagamento € 2,50 al giorno – Gratuito per iscritti FAI

Mostra:
Sean Scully. Long Light
18 aprile 2019 – 6 gennaio 2020

 

In copertina Foto: Fondo Ambiente Italiano

 

 

 

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