WAF 2018

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Come da undici anni a questa parte ha avuto luogo il World Architecture Festival Awards, il maggior evento nel campo dell’architettura a livello globale. Dopo Barcellona, Singapore e Berlino, quest’anno è stata la città di Amsterdam ad ospitare il festival dal 28 al 30 novembre, premiando le opere architettoniche più significative dell’anno suddivise in tre macro-categorie: Completed Buildings, Future Projects e Landscape.
Tra i progetti finalisti della sezione Case quì al Cinquantotto ne abbiamo selezionati alcuni molto particolari.

Transformable Smart House

Via architizer.com

Progettata dall’architetto Zhang Hai’ao e dallo studio HDD, la Transformable Smart Home si configura come casa container flessibilie e modulabile, pertanto adattabile alle esigenze più disparate. Il progetto applica all’ambito residenziale l’impiego di pannelli mobili che permettono di variare le dimensioni e la composizione degli ambienti interni. Lo scopo dichiarato è quello di coniugare le esigenze lavorative, di vita e di svago all’interno dello stesso luogo, ideale per i millenials e giovani lavoratori.

Peninsula House

Via bernardesarq.com

Peninsula house: una casa che si sporge dalla scogliera per guardare l’Atlantico. E’ tra gli ultimi progetti di Bernardes Arquitetura e si trova a a Guarujá, poco distante da San Paolo in Brasile. L’edificio si articola in blocchi sovrapposti, ognuno con una funzione differente: la sua base rettangolare e il blocco superiore triangolare ospitano le aree private, mentre il blocco centrale trasparente accoglie le zone comuni e regala una vista spettacolare sull’oceano.

Cottage in the vineyard

Via ramonesteve.com

Ramón Esteve è il progettista di questo cottage immerso nella campagna ai margini del villaggio di Fontanars des Alforins, nei pressi di Valencia. Reinterpreta il concetto di casa rurale, con una struttura simile a quella di un rifugio, di una capanna dal tetto spiovente. La sua pianta si sviluppa lungo un solo piano che sembra diluirsi nel paesaggio circostante. Il legno di pino e il cemento dei suoi blocchi monolitici trasmettono un’idea di austerità e semplicità, rispecchiando la contrapposizione tra l’ordine dei campi coltivati e della vigna, che fiancheggiano la casa da un lato, e la foresta di pini, incolta e selvaggia, dall’altro.

Borneo country House

Via johnwardlearchitects.com

La casa di John Wardle Architects si adagia su un pendio nella zona rurale di Boneo, nella penisola di Mornington, a sud di Melbourne. Sorta dalla ristrutturazione di un’abitazione preesistente, la struttura è schermata da pannelli di legno locale, usati anche i rivestimenti interni, e rifinita da inserti di rame. Davvero chic.

Messner Haus

Via www.noa.network.it

Nella splendida cornice di Siusi allo Sciliar, frazione di Castelrotto, in provincia di Bolzano, la storica Messner Haus è tornata a nuova vita per opera dello studio NOA. L’architettura richiama quella tipica dei masi di montagna, con una base in pietra e una struttura in legno che si erge per tre piani sopra la base, incorniciando le finestre e i balconi mutuati dall’edificio preesistente. L’edificio si articola in due elementi contrapposti: il basamento di pietra massiva, punto di partenza del progetto che esprime l’aderenza al terreno e gli elementi costruttivi in legno, che esprimono leggerezza ed innovazione.

In copertina: Borneo country House

 

 

 

 

Elena Magnani

Elena Magnani

Mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano, e da allora ho lavorato in alcuni studi di progettazione in Italia e all’estero. Nell’interior design ho trovato la mia vera passione e ispirazione che mi ha portata a svolgere differenti esperienze lavorative in aziende del settore in qualità di consultant e A&D. Adoro viaggiare, scrivere e in generale sognare ad occhi aperti.

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