Pop [Stile del mese]

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Colori accattivanti, ironia, provocazione. Come sono gli interni insaporiti dal Pop Style? Linee squadrate cedono il posto a linee curve, la casa diventa più comunicativa e integrante e l’high touch prende il sopravvento sull’high tech. Gli spazi diventano flessibili e dinamici, con tappezzerie, texture optical e palette dai colori accesi che modificano le percezioni visive. Gli arredi sono anticonvenzionali, sarcastici e richiamano la libertà del corpo e della sua gestualità tipica degli anni Sessanta, come dimostrano per esempio la poltrona Sacco (Gatti, Paolini, Teodoro per Zanotta, 1968), la Bubble Chair di Eero Arnio (per Adelta, 1968), il divano Supernova (Archizoom per Poltronova, 1966-68) o la seduta Pratone (Ceretti, Derossi, Rosso, Gruppo Strum per Gufram, 1971). La forma, spesso non corrispondente alla funzione, l’ironia e il gigantismo caratterizzano il vivere quotidiano di una casa Pop, con complementi d’arredo sempre più colorati e più sensuali, in cui l’abitare continua a rimanere massima espressione del sé e autentico spazio emozionale.

Via jasonschmidtartists.com

Perfetta espressione del living Pop, quasi al limite del kitsch, è quello dell’artista Cary Leibowitz ad Harlem, dove la collazione d’arte del proprietario dialoga con l’arredo trovato sia alle aste che nei mercatini d’antiquariato, creando un’alchimia inaspettata tra pop, vintage e design. Curioso difatti è l’accostamento tra oggetti classici stile impero con poltroncine cilindriche Molar Chair anni Sessanta a forma di denti e il tappeto circolare con raffigurata un’opera geometrica di Frank Stella.

Via simonemicheli.com

Nella casa fiorentina di Simone Micheli l’atmosfera è sospesa tra il minimalismo e il pop, con uno spazio candido e immacolato lacerato da squillanti e vivaci tocchi di colore. Gli arredi sono pochi, come il mobile a giorno di Axia e divano, pouf e poltrona Quid con base rivestita in skai bianco lucido e imbottiture in tessuto rosa, realizzate da Adrenalina. La cucina è pulita, con elettrodomestici integrati ed illuminata violentemente da faresti incassati nel controsoffitto. Essenziale, ma ugualmente pop.

Via architecturaldigest.uk

L’aspetto Pop della camera da letto si gioca tutto sugli accessori che portano un’esplosione di colore e un pizzico di follia: cuscini, lampade, tende e tappeti dai motivi geometrici e mix scoppiettanti. Riempi infine le pareti con stampe e poster ispirati alle opere di Andy Warhol o alla cartellonistica pubblicitaria anni Sessanta.

Via adelta.de

Anche la cameretta può diventare pop, basta appendere al soffitto un’altalena. La Bubble Chair ondeggiando avanti e indietro è abbastanza grande per isolare in un piccolo mondo di privacy e comfort, ma è anche trasparente e consente una vista completa su tutto l’intorno. Una soluzione chic per aggiungere un tocco pop anche in un interno moderno.

Via architectureartdesigns.com

Anche il bagno può tingersi di pop! Basta per esempio rivestire le pareti con carta da parati optical e seducente. Se i disegni di Warhol o Lichtenstein ti annoiano che ne pensi delle donne ritratte da Fornasetti per esempio?

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Elena Magnani

Elena Magnani

Mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano, e da allora ho lavorato in alcuni studi di progettazione in Italia e all’estero. Nell’interior design ho trovato la mia vera passione e ispirazione che mi ha portata a svolgere differenti esperienze lavorative in aziende del settore in qualità di consultant e A&D. Adoro viaggiare, scrivere e in generale sognare ad occhi aperti.

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