Shabby [Stile del mese]

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A giugno si respira profumo d’estate, si mangiano le ciliegie e si vive all’aperto. Pertanto non potevamo scegliere uno stile più an plein air del Shabby Chic, tipico delle case di campagna dove si trovano divani chintz sciupati, vecchie pitture, carta da parati, tende pastello e grandi lampadari. Letteralmente shabby significa trasandato, usurato consunto. Insomma vissuto. Tuttavia con qualche tocco glamour lo stile Shabby diventa chic ed elegante, perdendo qualsiasi connotazione di trascuratezza. Ad assumere l’effetto used spesso sono anche arredi contemporanei invecchiati ad arte, con forme morbide, note di colore ed aspetto sbiancato. Tra i materiali di arredi e superfici è sicuramente il legno a fare da padrone, specialmente le essenze chiare come il rovere o la betulla, spesso tinteggiate di bianco o decapate. Molto ricercati sono i tessuti, quali lino, cotone, seta cruda e pizzo macramè. Le tonalità protagoniste sono per lo più l’avorio, l’ecrù, il grigio perla, il tortora e il beige, ma anche i più polverosi e toni pastello, come rosa, verde oliva, pesca e viola lavanda.

Via shabbychicinteriors.it

In una cucina shabby i dettagli da considerare sono tantissimi ma di certo non possono mancare una vecchia credenza ed una bilancia analogica vintage-inspired. Gli accessori e i contenitori vanno rigorosamente a vista, disposti su mensole o direttamente sul piano di lavoro. Perfetto anche qualche dettaglio vintage, come scatole, portaspezie o poster alle pareti. Il bianco sarà il colore prediletto, presente nelle varie sfumature e alternato ai colori neutri del legno o nelle più romantiche tinte pastello. Per una cucina davvero unica ideali sono fiori freschi e profumate piantine aromatiche sul davanzale della finestra.

Via isabellestyle.com

In un living in perfetto stile shabby sono richiesti complementi leziosi, ricchi di intarsi, traforature e profili decò, ma anche accessori dal gusto romantico, come stampe floreali, carte da parati, tendaggi e rivestimenti ispirati allo stile provenzale. Lo stile shabby è abbondante e ridondante, quindi sì a specchi con cornice elaborata, sontuose abat-jour con paralume in tessuto, set di vasi in legno, ceramica o vetro per contenere fiori e ramoscelli, ma anche lanterne, boccette e cesti in vimini. Altri indiscussi essential che rendono il living estremamente raffinato possono essere una poltroncina Luigi XVI, una vecchia credenza in stile e un lampadario a soffitto con gocce di cristallo.

Via etsy.com

La ricetta per ottenere una perfetta camera da letto shabby chic si avvale di ingredienti che recuperano sapori antichi con l’aggiunta di una buona dose di romanticismo. Sì a materassi alti, appoggiati su una base in legno, in ferro battuto o imbottita, preferibilmente sollevata da terra; difatti la tipologia di letto più indicata è il baldacchino o con cielo di letto e tendaggio dal gusto squisitamente country-chic. Un altro componente essenziale è la testiera, solitamente abbinata alla struttura ma anche personalizzabile a seconda del proprio gusto, ricavandola per esempio da pezzi di mobili antichi dismessi. Immancabili un cassettone antico e tessuti graziosi, come pizzi, merletti, chiffon o devorè.

Via designmag.com

In un bagno shabby, non possono mancare uno specchio con cornice lavorata ed accessori in ferro battuto o ceramica. Molto indicata è la presenza di una vasca da bagno freestanding in ghisa smaltata, dall’aspetto retrò e dall’innata vocazione romantica, abbinata a rubinetteria iconica e pregiata. Come in cucina, anche in bagno oggetti e biancheria è bene lasciarli a vista, disponendoli su angoliere ed étagère di recupero. Molto chic è anche la scala a pioli in legno che ha la funzione di appendino e stendino per gli asciugamani.

Insomma shabby è fascino retrò ed imperfezione, insieme ad una forte dose di personalizzazione. Una piacevole atmosfera old-style, nostalgica ma vezzosa a cui resistere risulta davvero difficile, anche per i meno romantici.

In copertina Brody House di Budapest

Elena Magnani

Elena Magnani

Mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano, e da allora ho lavorato in alcuni studi di progettazione in Italia e all’estero. Nell’interior design ho trovato la mia vera passione e ispirazione che mi ha portata a svolgere differenti esperienze lavorative in aziende del settore in qualità di consultant e A&D. Adoro viaggiare, scrivere e in generale sognare ad occhi aperti.

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