Vitra Campus

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Lo scorso ottobre, complice un viaggio nella vicinissima Basilea (città che, da sola, varrebbe un post tutto suo), sono finalmente riuscita ad andare a Weil am Rhein, per visitare il Vitra Campus.

In caso abbiate tempo, il consiglio è di arrivarci direttamente dalla fondazione Beyeler tramite un percorso di ventiquattro fermate (e circa cinque chilometri) create dall’artista Tobias Rehberger.

Via Vitra.com

Una volta arrivati al Campus preparatevi: non avrete abbastanza occhi per guardare tutto ciò che c’è da vedere; il campus è infatti un concentrato di architettura, design e arte unico nel suo genere.

Si possono visitare le mostre temporanee (quella che vidi io è appena finita ed era sui coniugi Eams) al Vitra Museum (disegnato da Frank Ghery) e vedere un concentrato di grandi e piccole architetture contemporanee (di cui parleremo più approfonditamente in seguito, un post non basta sicuro).

Lo Schaudepot (disegnato da Herzog & de Meuron e contenente un’impressionante selezione di arredi, illuminazione e uno straordinario archivio sul design), la stazione dei pompieri (progettata da Zaha Hadid e fotografata nell’immagine qui sotto), il Padiglione delle conferenze (progettato da Tadao Ando), il Dome (progettato da Richard Buckminster Fuller con l’ingegner T.C. Howard), la stazione di benzina (di Jean Prouvé), il VitraHaus (sempre di Herzog & de Meuron) oltre che, ovviamente, gli edifici della fabbrica (uno disegnati rispettivamente da Ghery, Siza, Grimshaw e dalla firma giapponese SANAA).

In caso l’architettura non vi bastasse sono presenti anche un paio di opere d’arte imperdibili: la “Vitra Silde Tower” di Carsten Höller (è obbligatorio divertirsi qui, scivolando e risalendo e guardando il panorama circostante che vi assicuro è mozzafiato), e “balancing tools” di Claes Oldenburg e sua moglie Coosje van Bruggen.

Via Designmag

Come avrete capito al Vitra Campus si respirano solo cose belle e visitarlo è davvero rigenerante e ispirante.

Se siete interessati all’Interior Design (e se visitate Interior58 sicuramente lo siete), vi consiglio di iniziare direttamente dal VitraHaus, che comprende uno shop, un caffè, e il Flagship Store dell’azienda, dove ad ogni piano troverete tanti splendidi suggerimenti (una bunona parte su come spendere il vostro budget allo shop menzionato prima) e tante informazioni sul disegno e sulla produzione dei prodotti.

Via Vitra.com

All’ultimo piano, affacciato su un paesaggio stupendo, c’è il Loft, che viene riarredato regolarmente.

Ad ottobre 2017 ho potuto vedere lo splendido lavoro di India Mahdavi con tema Alice nel Paese delle meraviglie.

Via Vitra.com

Via Vitra.com

Per pranzo l’ideale è fermarsi al Depot Deli, vicino allo Schaudepot, accomodarsi su una delle meravigliose sedie e godersi la pausa.

Inutile a dirsi, anche qui è tutto bellissimo.

 

In copertina fotografia di Markus Keuter via Flickr

 

Samantha Oliva

Samantha Oliva

Mi sono laureata al Politecnico di Milano e da allora ho sempre lavorato nell’ambito dell’interior design e dell’arredo progettando case, uffici e showroom. Amo abbinare colori, materiali e texture, viaggiare e leggere. Bevo troppo caffè.

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