Chi ancora non ha visto l’ultima stagione di Bridgerton?
Se questa serie in costume è diventata un cult per le passionali e scandalose vicende amorose che coinvolgono i personaggi, altrettanto appassionante è la cura e la ricercatezza investita nel fashion e nell’interior design. Difatti ogni episodio è una delizia per gli occhi, in quanto lo spettatore è immerso nella Londra Regency dell’alta società. Siamo nei primi anni del XIX secolo, in cui lo stile Regency, il corrispettivo del tedesco Biedermeier e dello Stile Impero francese, ricerca un’atmosfera di lusso e raffinatezza, aggiungendo eleganza e luminosità al neoclassico stile georgiano.
I production designer Will Hughes-Jones, Gina Cromwell (stagione 1 e 2) e Alison Gartshore (stagione 3) e il flower designer Phillip Corps hanno ricreato quell’atmosfera idilliaca e dorata del tempo sia nei costumi che negli interni. Tuttavia, pur partendo da una certa accuratezza storica, le location si adattano e rispecchiano il carattere dei personaggi che le abitano: casa Featherington, per esempio, è molto opulenta e sfarzosa, con echi d’oro e mobili neri, poiché ai suoi proprietari piace ostentare le recenti ricchezze accumulate, mentre l’estetica di casa Bridgerton appare più semplice e delicata, dai toni pastello dell’azzurro e del beige.







Per approfondire, i segreti delle location sono raccontati nel volume Inside Bridgerton (Mondadori).

Ma torniamo a noi. Cosa ci piace davvero di questo linguaggio espressivo?
1.Le scale

Elemento distributivo, funzionale di collegamento, ma sempre molto scenografico. Infatti la scalinata principale è rivestita da materiali pregiati, come legno di mogano, marmo o pietra, con corrimano in legno o ferro battuto. Simmetricamente impreziosita ai suoi lati da sontuosi candelabri e vasi di fiori. Solo a guardarla ti senti importante.
2. I giardini

Chi non vorrebbe un giardino all’inglese o all’italiana nella propria dimora? False rovine e false antichità sparse secondo un gusto pittoresco per viali e in posizioni strategiche per ottenere scorci spettacolari, ruscelli, laghetti e cespugli fanno dei giardini luoghi ricercati e super studiati a cui non possiamo che guardare con invidia e ammirazione.
3. La biblioteca


I libri rappresentano un lusso ed un segno di prestigio. Ecco perché le dimore dell’epoca destinano una particolare stanza a raccoglierli tutti: la sala biblioteca. Questi ambienti sono affascinanti e senza tempo e oggi ritornano in estetica bookshelf wealth (come te ne ho parlato qui).
4. Il camino

Fondamentali per scaldare gli ambienti e grandi elementi d’arredo per gli interni, i camini sono sempre stati il focolare domestico attorno a cui raccogliersi. Con cornici in marmo dalle decorazioni raffinate e sobrie e sormontanti dalle caminiere, grandi specchiere con cornici dorate o dipinti di grande formato.
5. Carta da parati


Meravigliosi sono i wallpaper: la decorazione delle pareti difatti diventa fondamentale, non solo con stucchi, affreschi o quadri, ma anche con tessuti e carte da parati. I temi riprodotti sono i più disparati, dalle grottesche romane, ai soggetti floreali ma anche a stampe con elementi esotici. Stupenda la fantasia Abbotsford di De Gournay, ancora oggi dipinta a mano.
6. Tende, tessuti e tappeti

Tendaggi imponenti, a più strati drappeggiati, con colori a contrasto o monocromatici con ricami raffinati. La passamaneria d’epoca tocca apici di raffinatezza con filati preziosi che talvolta incorporano filati metallici d’oro e d’argento per un effetto ancora più vibrante. Non a caso i velluti lussuosi sono tra i tessuti più trendy del 2024 (come puoi leggere qui).
Ecco quindi cosa ci affascina del mondo di Bridgerton da renderci vittime del binge-watching (oltre agli intrighi sensuali): la ricerca del bello e di un lusso gridato, che ci trasporta in un’altra dimensione illudendoci di appartenere (anche solo per 50 minuti) a quegli ambienti aristocratici e patinati. Per queste ragioni il Regencycore, i colori pastello e l’estetica coquette non passeranno mai moda.


