Rieccomi. Ancora qui a parlare del mio sottotetto. Nel precedente post vi avevo descritto alcune soluzioni d’arredo per l’area living, mentre adesso voglio parlavi della zona notte.
Per quanto riguarda il letto la scelta non poteva che ricadere sul Nathalie: progettato da Vico Magistretti nel 1978 e prodotto da Flou, capostipite dei letti tessili, inconfondibile con i suoi fiocchetti. Inoltre è un letto salvaspazio data la presenza del contenitore, fondamentale quindi per una casa piccina come la mia. Per il rivestimento di base e testiera ho optato per tonalità neutre e naturali come il color sabbia, molto fine e delicato.
Via flou.it
A fianco del letto il comodino. Per ravvivare l’atmosfera soft ho pensato all’intramontabile componibile Kartell color oro; disegnato da Anna Castelli Ferrieri nel 1967 si presenta sempre come arredo attuale e dal gusto inconfondibile. Ma vi avevo già parlato a riguardo. Che ne pensate?
Via vitasumarte.com
Naturalmente in camera non può mancare lo specchio: meraviglioso è il modello Les Grands Trans-parents di Cassina, dalla forma ellittica, serigrafato con supporto in poliuretano rigido, icona del design contemporaneo.
Via cassina.com
Come armadio ho scelto le strutture Pax di Ikea con ante scorrevoli e di colore bianco: pratico, comodo, flessibile e decisamente capiente. In fondo chi non ha (avuto) almeno un pax a casa?
Via Pinterest.com
Ebbene, con tanta soddisfazione ed il portafoglio quasi vuoto ho riempito almeno un pochino la mia nuova casa. C’è ancora tanto da aggiungere, specialmente complementi d’arredo e dettagli. Nel prossimo post vi parlerò della lavanderia, del bagno e di tutti quegli angolini nascosti, apparentemente bruttini, ma di fondamentale importanza! Restate connessi e #think58.