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Questo mese è in voga il Nordic Style e qui al Cinquantotto vogliamo ricordare tre grandi designer del passato che hanno fatto della Scandinavia il proprio linguaggio espressivo. Sto parlando di Alvar Aalto, Eero Saarinen e Arne Jacobsen.

Alvar Aalto

Via vitra.com

Personaggio poliedrico, molto prolifico sia come designer, ma anche come architetto e accademico universitario. Entrato negli annali di storia per la sua moderna visione dell’architettura dell’epoca, come dimostra il famoso Padiglione Finlandese alla Biennale di Venezia progettato nel 1956 o il sanatorio di Paimio del 1928, in cui sperimenta e ottimizza l’uso della luce come elemento di progetto. Difatti l’illuminazione non è mai diretta e vengono impiegati colori rilassanti e non abbaglianti, come le scale giallo pallido e gli spazi comuni blu. Un edificio pensato per rendere la vita più semplice ai malati di tubercolosi.
E’ stato un uomo visionario anche quando si è trattato di disegnare arredi e complementi; molti suoi progetti difatti sono ancora in produzione, come la sedia Paimio prodotta da Artek che facilitava i pazienti nella respirazione, o il vaso Savoy, disegnato per gli interni del ristorante Savoy a Helsinki prodotto da Iittala.

Via Flickr.com – Sanatorio di Paimio

Via artek.fi – Poltrona 41 Paimio in betulla nella variante con la seduta e lo schienale neri

Via iittala.com – Vaso Savoy

Eero Saarinen

Via knoll.com

Conosciuto principalmente per il tavolo Tulip prodotto da Knoll ma non tutti sanno che fu non solo un designer all’avanguardia ma anche un famoso architetto molto amato soprattutto negli Stati Uniti. Studente della prestigiosa Cranbrook School dove vi incontra Charles Eames, con cui partecipa a diversi concorsi, e Florence Schust Knoll, con la quale poi disegna alcuni dei pezzi che hanno fatto la storia dell’azienda Knoll.
Abbiamo sedie con quattro gambe, con tre e con due, ma nessuno ne ha fatta una con una sola gamba, così la faremo noi afferma Eero Saarinen nel 1955.
Tra i progetti di architettura più famosi troviamo il Gateway Arch di St. Louis nello stato del Missouri, realizzato postumo e il Terminal TWA dell’aeroporto JFK di New York, di cui abbiamo parlato a proposto di aeroporti suggestivi.

Via knoll.com – tavolo e sedie Tulip

Arne Jacobsen

Via fritzhansen.com

Architetto e designer danese Arne Jacobsen ha progettato quelle sedie che sono sempre piaciute a tutti, dalla Serie 7 fino alla Egg Chair, prodotte dal marchio Fritz Hansen e vendute come best seller del design nordico. Caratterizzate da un guscio sagomato e da gambe in sottile tubolare metallico, vengono sviluppate in molteplici e quasi infinite varianti. Tra altri oggetti divenuti iconici troviamo i lampadari per Louis Poulsen, gli utensili da cucina per Stelton e Michelsen e le posate per Georg Jensen.
Rispetto alla sua produzione architettonica fu un convinto sostenitore dei movimenti d’avanguardia degli anni Venti e del Bauhaus ne diede una personale lettura intrecciandolo con motivi dell’architettura tipica danese. Ne sono una dimostrazione il complesso di Bellavista a Copenhagen del 1930-35, il progetto di Bellevue Beach con il modernissimo teatro con tetto apribile, il municipio di Aarhus e poi quello di Søllerød negli anni ’40. E non dim meno il Radisson Blu Royal Hotel a Copenhagen, considerato universalmente il progetto simbolo dello stile di Arne Jacobsen nella capitale danese.

Via fritzhansen.com

Via fritzhansen.com

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Foto copertina: lounge chair Swan di Republic of Fritz Hansen

Elena Magnani

Elena Magnani

Mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano, e da allora ho lavorato in alcuni studi di progettazione in Italia e all’estero. Nell’interior design ho trovato la mia vera passione e ispirazione che mi ha portata a svolgere differenti esperienze lavorative in aziende del settore in qualità di consultant e A&D. Adoro viaggiare, scrivere e in generale sognare ad occhi aperti.

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