La sfida dell’abitare in spazi ridotti.

Home Home Decor La sfida dell’abitare in spazi ridotti.

Viviamo in un’epoca in cui il costo della vita, soprattutto in ambito immobiliare, è in costante aumento. Il crescente costo delle case ha indotto una buona parte degli acquirenti a scegliere di abitare in case di dimensioni ridotte. Questa tendenza non è solo una necessità economica, ma anche una risposta al desiderio di uno stile di vita più sostenibile e minimalista. Ricordi? Ne avevano già parlato qui.

Le case più grandi (soprattutto nelle grandi città) sono diventate finanziariamente inaccessibili per molte persone. Di contro le case più piccole rappresentano una soluzione pragmatica e apparentemente più semplice. Apparentemente perché non c’è nulla di più difficile che progettare nel dettaglio.

La sostenibilità ambientale

Oltre alla necessità economica, c’è una crescente consapevolezza verso uno stile di vita più minimalista. Abbracciare la filosofia del “meno è più” non solo permette di risparmiare economicamente, ma favorisce anche un approccio alla vita focalizzato su ciò che è essenziale. Le case piccole diventano quindi una scelta naturale, incoraggiando una riduzione del consumo e una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale.

Affrontare la sfida di vivere in spazi ridotti richiede un approccio ingegnoso al design degli interni. Architetti e designer stanno sempre più creando soluzioni innovative per sfruttare al massimo ogni centimetro quadrato.

Dal design di mobili multifunzionali alla massimizzazione dell’illuminazione naturale, le case piccole diventano esempi di efficienza spaziale.

Il diavolo è nei dettagli, soprattutto quando si parla di una casa piccola. Tutto è praticamente tailor made ed è importantissimo che venga ben pensato ed ottimizzato. Dai colori agli spazi.

L’esempio di Parigi

Un esempio perfetto è questo appartamento di 25 metri quadrati a Parigi in Saint Germain des Près, disegnato da Marianne Envennou per Xavier e Chelo, una coppia che vive a Barcellona ma va spesso a Parigi per lavoro.

Anziché mantenere la planimetria totalmente aperta, come ci si potrebbe aspettare data la limitata disponibilità di spazio, Evennou l’ha animata e resa affascinante.

Quando si ha poco spazio si potrebbe immaginare di entrare direttamente nell’unico ambiente della casa e invece Evennou sostiene che un punto di arrivo “crea una transizione tra il mondo esterno e la sfera privata” e, naturalmente, fornisce un posto dove riporre cappotti, borse e scarpe. La carta da parati tropicale è di Ananbô: “Hanno un’ampia scelta di panorami, un modo molto efficace per personalizzare un ingresso.”

© Stephan Julliard

L’organizzazione degli spazi

Evennou ha dimostrato la sua abilità nell’organizzare l’arredamento attraverso una ristrutturazione che ha coinvolto la riduzione delle dimensioni del bagno. Ha spiegato: “Questo mi ha consentito di trasformare un monolocale in un vero e proprio appartamento con zone distinte. Ora possediamo un ingresso, una cucina, un soggiorno e una camera da letto con una scrivania. Il costo di questa ristrutturazione è stato un bagno più compatto, ma altrettanto funzionale del precedente“.

© Stephan Julliard

La luce, elemento essenziale in uno spazio di dimensioni così contenute, è stata massimizzata attraverso l’uso di trasparenze, come l’apertura in vetro che delimita l’ingresso della cucina e la finestra interna tra il soggiorno e la camera da letto. Questa abile manipolazione ha non solo favorito la circolazione della luce, ma ha anche conferito a ogni stanza un’identità unica.

© Stephan Julliard

Anche la palette di colori è decisamente adatta. Un mix di colori desaturi e rilassanti che spaziano dal verde salvia al blu polvere, impreziositi da tocchi di bianco, ceramiche madreperlate e colori naturali (come per esempio il parquet in continuità tipico degli appartamenti parigini).

© Stephan Julliard

Speriamo che queste immagini e suggestioni ti possano essere di aiuto nel trasformare i tuoi spazi ridotti in ambienti accoglienti e funzionali. Ricorda che il design d’interni è un modo meraviglioso per esprimere la tua personalità e ottimizzare i tuoi spazi, anche se non vivi in una reggia.

Tu hai una casa grande o ti accontenti di un piccolo spazio su misura?

Samantha Oliva

Samantha Oliva

Mi sono laureata al Politecnico di Milano e da allora ho sempre lavorato nell’ambito dell’interior design e dell’arredo progettando case, uffici e showroom. Amo abbinare colori, materiali e texture, viaggiare e leggere. Bevo troppo caffè.

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