Maximal [Stile del mese]

Per cominciare il 2021 con positività e ottimismo, non potevo che parlarti del Maximal Style. Case piene di oggetti, arredi e complementi, palette di colori illimitata con l’impiego di un’infinità di sfumature, grande varietà di tessuti e materiali accostati tra loro, elementi allegri che richiamino la cultura pop ed un eclettismo di linguaggi e di epoche. Esplosioni di colori saturi, arredi accattivanti dalle linee morbide e tante decorazioni. Tutto questo è il massimalismo, agli antipodi dalla filosofia minimal, che elimina l’eccesso e riconduce tutto al necessario. Il massimalismo esalta il superfluo, in un mix e match fedele al motto “more is more less is a bore” gridato da Iris Apfel.

Foto di Giorgio Baroni

Foto di François Dischinger

Un living in stile massimalista, dall’arredo colto ed eclettico, si ritrova nel salone monumentale della villa settecentesca di Bologna in cui vive Fabrizio Cocchi. Divano vintage Fendi Casa con cuscini tessuto Dedar, tavolini in bronzo, lacca e pietra fossile che appoggiano su un pavimento d’epoca originale e ben conservato. Molto elegante e sofisticato anche nella scelta delle finiture, come dimostra la carta da parati Midnight Summer di Wall&Decò e degli oggetti, dalle lampade ed applique Eichholtz, al busto in gesso ottocentesco, alla fotografia di Massimo Listri.
Diverso è il mood che si respira nel soggiorno dell’appartamento newyorkese di John Demsey, presidente del gruppo Estée Lauder. Con il supporto dell’architetto Joseph Cornacchia e dell’interior Bibi Monnahan, prende forma una casa esuberante e bizzarra, fatta di pattern e macchie di colori. Un dipinto di James Nares è appeso sopra un divano di B&B Italia con cuscini di Gucci.

Foto di François Dischinger

Foto di Giorgio Baroni

La residenza a pianta libera a LA, progettata da  Kelly Wearstler insieme all’artista e proprietaria di casa Lana Gomez, è un tripudio di colori. La cucina irrompe nella zona pranzo, per lo più occupata da un tavolo custom in quercia sbiancata ed ebanizzata effetto optical.
La cucina di Fabrizio Cocchi è realizzata con elementi Ikea personalizzati con un top in marmo Emperador Dark, materiale che si trova anche nel pavimento a damier abbinato al travertino. A parete lampada 265 di Paolo Rizzatto per Flos. Sul soffitto pitture originale del ‘700.

Foto di François Dischinger

Via architecturaldigest.com

Forti contrasti di nero e rosso ciliegia contraddistinguono l’area studio della casa di John Demsey. L’armadio a specchio di Edra riflette la luce ed illumina l’ambiente, mentre prendono posto elementi stravaganti, come la scultura con la testa di leone di Sergio Bustamante che siede davanti a una sciarpa incorniciata di Hiroshi Sugimoto per Hermès. La scrivania è di Christian Liaigre, mentre il tappeto è l’inconfondibile Fornasetti.
Più sofisticata e classica quella della giovane globe-trotter Nina Flohr nella sua residenza londinese. Progetto di Veere Grenney che evoca una beatitudine domestica senza tempo. Poltrona a righe vintage di Robert Kime, tappeto marocchino e stampe Bennison a tutto tondo.

Foto di François Dischinger

Anche in camera da letto lo stile massimalista irrompe prepotentemente. Nella camera di Lana Gomez si respira un’atmosfera quasi fiabesca: a soffitto un lampadario scintillante di Misha Kahn, il letto in tessuto firmato Robert Crowder & Co., il tavolo AQQ Design e il tappeto di The Rug Company disegnato da Gomez Design Studio.
La camerata di Marie-Hélène, figlia di John Demsey, riproduce il mondo onirico e fantastico dei sogni, attraverso un tessuto Schumacher che ricopre la testiera del letto, le tonalità delle pareti e del pavimento, le poltrone color pesca di India Mahdavi e le opere d’arte di Alber Elbaz.

Via thenordroom.com

Anche il bagno può incorporare questo stile. Bastano colori vivaci e piastrelle non convenzionali, wallpaper dai toni gioiello, floreali o con macro motivi paesaggistici. Un po’ come ti dissi in merito allo stile Mix and Match, se lo spazio lo consente appendi poster o quadri e inserisci oggetti curiosi. I sanitari, il piatto doccia o la vasca sceglili classici, in ceramica bianca, quasi da farli scomparire e da mettere in risalto la stranezza delle decorazioni.

In copertina foto di François Dischinger

Add Your Comment